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La Triestina gioca le sue partite di campionato da 10 anni
allo stadio "Nereo Rocco", situato proprio dietro alla tribuna del vecchio
stadio "Pino Grezar". Lo stadio "Rocco" è stato inaugurato nel 1992, il 18
ottobre, con la partita Triestina-Vis Pesaro, che purtroppo finì con la
vittoria dei Marchigiani per 1-0. Per quella partita la società decise di
concedere l'ingresso gratuito, e regolarmente lo stadio si riempì , con
28000-30000 spettatori.
La gestazione dello stadio "Rocco"
non fu breve. L'esigenza di uno stadio più grande e comodo del "Grezar"
divenne più urgente a metà degli anni ottanta, quando, per un paio di
volte, la Triestina rischiò di salire in serie A (ci fu un famigerato
rigore sbagliato ed un celebre sfogo negli spogliatoi), e sugli spalti
accorreva una media di oltre 12000 spettatori a partita. Pian pianino le
cose si misero in moto ed intorno al 1987 si cominciò a costruire questo
nuovo impianto, sull'area di Valmaura dove prima sorgeva il macello
comunale. Nonostante i tori liberati dagli ex lavoratori del macello, ed i
ritrovamenti di ossa misteriose durante gli scavi delle fondamenta, la
costruzione andò avanti abbastanza tranquillamente.
Così, nel 1992, lo stadio, per quel
che riguardava la parte "giocabile" ed i servizi ad essa relativi, fu
pronto. Le prime tre giornate di campionato (C1 girone A) vennero
disputate ancora al "Grezar" (tra l'altro pieno come nei giorni migliori).
La quarta, il già citato scontro con la Vis Pesaro, inaugurò il nuovo,
moderno stadio.In questa foto, scattata nel dicembre del 1990, si possono
osservare la tribuna del "Rocco", quasi completata, ed il terreno di
gioco, con la tribuna a destra e la curva sud (adesso demolita per fare
spazio al nuovo palasport) a sinistra, appartenenti al vecchio
"Grezar".
L'inaugurazione ufficiale avvenne, però, soltanto nell'aprile successivo,
con la partita della Nazionale contro l'Estonia, per le qualificazioni ai
Mondiali di USA 94. Era presente nell'occasione la moglie di Nereo Rocco, Maria,
che commossa tagliò il rituale nastro. Fu quella, peraltro, la prima volta che
la Nazionale A italiana venne a giocare a Trieste. La partita si concluse 2-0,
per le reti di Roberto Baggio e Giuseppe Signori.
Il "Rocco" ha come caratteristica principale quella
di possedere una pianta perfettamente rotonda. Le due tribune e le due
curve sono completamente coperte da un tetto in materiale semitrasparente,
sorretto da 4 enormi travi rosse. La capienza totale dello stadio è di
32000 posti.
Questo stadio, esageratamente
grande per una squadra di C2, ha dimostrato di essere adeguato per
ospitare anche partite di livello nettamente più alto. Nel 1994, il campo
di San Siro, a Milano, venne squalificato per due giornate per le partite
di coppe europee. Il Milan scelse come stadio proprio il "Rocco", e qui
giocò due partite della prima fase della Champions League, contro AEK
Atene - 2-1 - ed Ajax - 0-2 - (che tra l'altro incontrò di nuovo in
finale, perdendo). Sempre per squalifica del campo, si giocò a Trieste
anche un Brescia-Lazio di serie A. La Nazionale disputò la sua seconda
partita a Trieste il 29 marzo 1997, contro la Moldova (3-0). La squadra
era allenata in quell'occasione dal triestino Cesare Maldini, e Christian
Vieri realizzò il 1000° gol della storia della Nazionale. Il 28 marzo 2001
l'Italia giocò per la terza volta al Rocco e sconfisse 4-0 (per le
doppiette di F. Inzaghi e Del Piero) la Lituania in un'altra gara di
qualificazione ai mondiali. L'altra squadra di Milano, l'Inter, giocò al
Rocco due gare di Coppa UEFA nell'autunno 2001.
Una di quelle due gare coincise con il ritorno in campo
(dopo quasi due anni di assenza per infortunio) del Fenomeno, il
brasiliano Ronaldo. Amichevole (poco), invece, fu la gara contro la
Slovenia del 21 agosto 2002, in cui non solo l'Italia subì il suo primo
gol a Trieste (Cimirotic), ma anche la sua prima sconfitta, in un clima
reso torrido da motivazioni extra-calcistiche e dalle intemperanze dei
numerosi tifosi ospiti. Il 14 settembre 2002, infine, il Rocco ha
finalmente ospitato la sua prima gara di serie B, che coincideva con il
derby Triestina-Venezia, prima gara del campionato 2002-2003. Nuovo evento
"storico" per il calcio italiano, verificatosi al Rocco, fu l'esordio in
campionato della prima guardalinee donna, Cristina Cini, evento rimarcato
da telegiornali e programmi sportivi a livello nazionale.
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