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MONDO "B"

Morire di stadio(del 11/11/2007)

Storie sconosciute ai più quelle degli ultras morti citati nell’intervista, difficilmente scovabili se non attraverso i siti ultras o nelle riviste specializzate.



28 Aprile 1963. Giuseppe Plaitano, 48enne tifoso della Salernitana, è il primo morto da stadio in seguito ai sanguinosi scontri tra la polizia e i tifosi. Il pubblico del Vestuti invade il campo e dà inizio ad una guerriglia che coinvolge le due tifoserie e la polizia. Un poliziotto spara e il colpo raggiunge la tribuna, dove è seduto Plaitano. Dopo pochi giorni il "caso" viene archiviato. La versione? Il decesso viene attribuito a un collasso cardiaco o allo schiacciamento del torace. Un club ultras salernitano è a lui intitolato.

8 Febbraio 1984. Triestina-Udinese, partita di Coppa Italia. Le due tifoserie sono divise da una nota rivalità. Dopo il 90° scoppiano gravi incidenti che obbligano le Forze dell'Ordine ad intervenire. Nel corso di questi scontri, il tifoso triestino Stefano Furlan muore in seguito a delle gravi lesioni cerebrali, causati dalle percosse infertegli dalla Polizia. L'episodio ebbe una rilevanza mediatica minima. Da allora la curva dei tifosi triestini è intitolata proprio a Stefano Furlan.

10 Gennaio 1993. A Bergamo, al termine di Atalanta-Roma muore, colto da infarto, il 42enne Celestino Colombi, coinvolto nelle cariche della Celere mentre si trovava casualmente nei pressi dello stadio, davanti a un bar. Testimonianze dei tifosi refertati e dei gestori di Bar e chioschi delle vicinanze della curva indicarono come responsabile il reparto di Padova. Nonostante l’indagine stessa accerti l’estraneità di Colombi a qualsiasi episodio di violenza nessuna responsabilità verrà accertata e la questura si limiterà ad informare i giornali della tossicodipendenza del deceduto.

Ogni gennaio i tifosi nerazzurri lo ricordano Colombi con iniziative di protesta denominate “la morte è uguale per tutti!”.

1 Febbraio 1998. Nel dopopartita di Treviso-Cagliari muore il tifoso veneto Fabio Di Maio, 32 anni, per un arresto cardiaco in seguito all'intervento della polizia per sedare un accenno di rissa tra le opposte tifoserie. Allo stesso Di Maio è stata poi intitolata la curva degli ultras trevigiani.

8 febbraio 1999. Maurizio Alberti, tifoso pisano, viene colto da infarto nello stadio di La Spezia. Gli avvisano autorità e soccorritori del malore ma sia gli uni che gli altri decidono di non prestargli attenzione in quanto scambiato per un tossico in preda ad astinenza. Quando viene accertato l’infarto partono i soccorsi ma è troppo tardi. Nonostante le proteste e le iniziative degli ultrà e della famiglia, nessuna responsabilità è mai stata accertata. Nella nord capeggia ormai da anni lo striscione “Mau ovunque”.

20 Settembre 2003. In Avellino-Napoli muore Sergio Ercolano, 20enne tifoso partenopeo. Ercolano entra nel settore ospiti dello stadio irpino insieme ad altri ultras napoletani che hanno sfondato i cancelli senza pagare il biglietto. La polizia carica alla cieca e il tifoso salta su un muretto, trovandosi in un attimo sopra un tunnel di plastica con il fondo che viene meno: Ercolano fa un volo di almeno dieci metri. Viene subito ricoverato all'ospedale di Avellino, ma non ce la fa. Scoppiano roventi polemiche in merito ai soccorsi, tardivi, prestati al tifoso.


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